Vie, Parchi e sentieri dei Palazzi Ducali Estensi

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Itinerario:  Parco del Crostolo, Palazzi Ducali di Rivalta e di Rivaltella, Agricola La Razza, Az. Agr. Cà de Noci, Cantina Puianello, Agriturismo Monte Baducco, Az. Agr. La Collina, Villa Levi (Coviolo), Az. Agr. Vacche Rosse.

 

Grado di difficoltà: facile.

 

 

 

 

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 Un itinerario cicloturistico di 45 km tra paesaggi e gusto in provincia di Reggio Emilia

 

L’itinerario del percorso “Vie, parchi e sentieri dei Palazzi Ducali Estensi” parte da piazza Prampolini, sulla quale si affacciano il Municipio della città di Reggio Emilia ed il Duomo cittadino, oltre alla statua del Crostolo, torrente che verrà percorso ed attraversato diverse volte nel nostro tragitto.
Arrivati a San Pellegrino, attraverso V.le Umberto I, si prende la nuova ciclopedonale del Parco del Crostolo, che arriva fino a Baragalla ed in seguito prosegue attraverso strade bianche fino al Buracchione, costeggiando le vecchie mura del palazzo ducale di Rivalta, opera dei primi del 1700 costruito da Rinaldo I° d’Este sul modello del più noto palazzo di Versailles, viste le parentele instaurate con i regnanti francesi. Il palazzo faceva coppia con la villa di Rivaltella, visibile anch’essa lungo il percorso, che con il casino di caccia di Villa d’Este e la tenuta agricola della Razza erano i possedimenti cittadini dei principi Estensi. Appunto all‘Agricola La Razza verrà effettuata la prima sosta ove nel caseificio aziendale, si potranno gustare il Parmigiano Reggiano ed altre specialità dell’azienda che alleva anche suini da cui ricava i suoi salumi e coltiva vigneti di uve tipiche per i propri vini.

Proseguendo per via Monterampino si arriva ad Albinea e di seguito, prima di intersecare ancora il Crostolo, potremo visitare l’azienda Cà de Noci, fattoria rigorosamente in agricoltura biologica, le cui specialità sono il vino, il nocino ed l’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia.

 

 

Risaliti in sella si arriva a Puianello, ove la Cantina Sociale farà assaggiare i propri vini, derivanti dalle uve dei produttori delle colline circostanti.

Un’altra pedalata e saremo arrivati a Salvarano all’Agriturismo Monte Baducco, la cui peculiarità consiste nell’avere il più grande allevamento d’asini d’Europa, da cui si ricavano carni e salumi. In questo angolo di pace tra le colline, non manca l’occasione di riposarci un attimo in più prima di intraprendere la via del ritorno che, in direzione di Codemondo, attraverserà una serie di stradine asfaltate ma poco frequentate al traffico, in un alternanza di piccoli e facili “su e giù”.

La prossima sosta potrebbe essere all’azienda La Collina, specialista in frutta e verdura biologica, oltre alle carni anche fresche prodotte aziendalmente. Attraverso alcune divertenti carraie tra i campi, percorse per evitare il traffico pesante, si arriva a Coviolo, e si passa davanti a Villa Levi, sede reggiana della facoltà di Agraria, prima di affrontare l’ultima tappa gastronomica del percorso, il caseificio delle Vacche Rosse. Qui si assaggerà il formaggio fatto con il latte della tradizionale vacca rossa Reggiana.

Oramai giunti nei pressi della città il percorso si concluderà nel punto di partenza mattutino, dopo avere pedalato per circa 45 chilometri pressoché pianeggianti, aver costeggiato ed intersecato alcuni tra i torrenti della nostra provincia, come il Crostolo ed il Modolena ed avere degustato un ampio “campionario” dei prodotti tipici Reggiani.

Attraversando il parco del Rio Cavriago, arriveremo subito all’acetaia Picci, dove ci verranno spiegati i segreti dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia e ne potremo apprezzare il sublime gusto, da solo od accompagnato ad altre specialità.

Risaliti in sella delle nostre biciclette ed attraverso alcune facili ondulazioni di terreno, arriveremo nella zona del Ghiardo ove è situata l’Azienda Agricola Scalabrini che ci proporrà il Parmigiano Reggiano ed il tosone, derivati da latte prodotto nella propria stalla.
Una volta ripartiti in direzione di Montecchio, ci attenderà una serie di cantine ed aziende agricole che ci proporranno i loro prodotti viticoli di punta, accompagnati da specialità tipiche locali, diverse da azienda ad azienda. Nell’ordine visiteremo la Cantina Due Torri, nei pressi della chiesa della Madonna dell’Olmo, l’Azienda Agricola La Piccola, l’Azienda Agricola Medici Ermete e la Rinaldini Vini.
Si percorreranno stradine poco frequentate e soprattutto ghiaiate, ma in ottimo stato di manutenzione per questo è decisamente sconsigliata la bicicletta da corsa classica, mentre non ci sono problemi per qualsiasi altro tipo di bicicletta. Dopo essere tornati per un breve tratto su strada normale, si prenderà la direzione di Villa Aiola ove il primo maggio di ogni anno viene celebrato il Parmigiano Reggiano attraverso il rinnovarsi della tradizionale cottura a fuoco di una forma nell’antico casello del paese omonimo. Sarà anche un’occasione per ammirare il museo della civiltà contadina allestito dalla cooperativa La Barchessa attraverso l’esposizione di pezzi rari ed introvabili di attrezzi e strumenti agricoli ed artigianali, testimoni di un passato che non va dimenticato.

Il ritorno a Cavriago nello stesso punto di partenza ci farà notare come in soli trentacinque chilometri avremo potuto ammirare e degustare un varietà di cose che non avremmo mai immaginato.