Fin dal tardo Rinascimento, l’Emilia Romagna è stata terra di musica; si pensi al Concerto delle dame di Ferrara, ensemble fondato dal Duca Alfonso d’Este nel 1580, dedicatario di numerose raccolte di madrigali ad opera di Luzzasco Luzzaschi, Lodovico Agostini, del fiammingo Giaches de Wert e fondamentale nell’ispirazione di celebri madrigalisti come Carlo Gesualdo da Venosa, Luca Marenzio e persino Claudio Monteverdi.

 

 Frescobaldi

 

Nel 1583 Ferrara diede inoltre i natali al compositore e organista Girolamo Frescobaldi, trasferitosi a Roma nel 1607, ove ebbe la nomina a organista in Santa Maria in Trastevere. A Ferrara si formò sotto la guida di Luzzasco Luzzaschi, uno degli organisti più rinomati del suo tempo. Fin dai primi anni di attività Frescobaldi fu assai apprezzato sia come esecutore, sia come compositore; le sue musiche incontrarono consensi così vasti da rendere necessarie ripetute tirature delle edizioni a stampa. In un’epoca, quella barocca, dominata da una retorica compositiva altisonante e astratta, Frescobaldi si distinse per la semplicità e l’istintivo candore dell’invenzione melodica.

 Corelli

 

A Fusignano, in provincia di Ravenna, nacque nel 1653 il violinista e compositore Arcangelo Corelli, figura importantissima nello sviluppo della musica strumentale in ambito non solo italiano, ma anche europeo: i suoi Concerti grossi, pubblicati nel 1714, ottennero una notevole risonanza a livello internazionale, rappresentando una tappa fondamentale nell’affermazione e nella fortuna del genere in Europa.

 Martini

A Bologna nacque, visse e operò un altro illustre emiliano, Padre Martini, il maggior teorico musicale europeo della seconda metà del Settecento, autore di una monumentale Storia della musica. Tra gli altri ebbe tra i suoi allievi Johann Christian Bach, Luigi Cherubini e il giovane Wolfgang Amadeus Mozart, per il quale nutriva una particolare ammirazione.

 Verdi

 

Il binomio Emilia Romagna / musica non può non far pensare al grande compositore e operista Giuseppe Verdi, nato a Roncole di Busseto (Parma) nel 1813 e scomparso a Milano nel 1901, autore di capolavori immortali come Nabucco, Rigoletto, La traviata, Aida, Otello, Falstaff. Già dagli ultimi decenni dell’Ottocento il teatro di Verdi godeva di un primato assoluto nei palcoscenici di tutto il mondo: primato che conserva a tutt’oggi, nonostante il cambiamento di gusto o l’avvicendarsi dei repertori.

 Solera

Librettista e compositore, Temistocle Solera nacque a Ferrara nel 1815; fu autore dei testi per i primi melodrammi di Verdi, come Nabucco, I lombardi alla prima crociata, Attila e Giovanna d’Arco.

 Respighi, Ferraresi, Veneziani

Le grandi figure musicali della nostra regione arrivano fino alla contemporaneità; si possono ricordare Ottorino Respighi, nato a Bologna nel 1879 e autore di celebri poemi sinfonici come Le fontane di Roma e I pini di Roma; Aldo Ferraresi, illustre violinista nato a Ferrara nel 1906 e allievo del belga Eugène Ysaÿe; Vittore Veneziani, anch’egli ferrarese classe 1878, compositore e direttore del coro, chiamato da Toscanini nel 1921 a dirigere il Coro del Teatro alla Scala di Milano.